Il Castello Aragonese

IschiaHotel: assistenza turistica gratuita. Il nostro personale e' a tua disposizione per la scelta della struttura che ti ospiterą nel tuo soggiorno ad Ischia. Gli hotel migliori, le offerte piu' convenienti per una vacanza con il miglior rapporto qualitą/prezzo disponibile.
  HOTEL 5 STELLE | 4 STELLE | 3 STELLE | 2 STELLE | RESIDENCE | B&B | APPARTAMENTI ISCHIA | HOME  

Scopri l'isola
di Ischia!

Linee BUS GT
da tutta Italia

Transfer A/R
Napoli-Ischia

Scopri i
nostri omaggi!

Perche' scegliere
IschiaHotel?

Le offerte con
bambini gratis!

Speciale
San Valentino

Speciale
Febbraio

Speciale
Carnevale

Vi segnaliamo ...

Hotel Castiglione Village & SPA 

Dal 28 Ottobre
al 23 Dicembre
Vacanza a Ischia al Castiglione Village

43€ al giorno
A persona in pensione completa con bevande incluse + percorso benessere


 

 

Il Castello Aragonese

In questa breve presentazione di Ischia merita uno spazio speciale il Castello Aragonese, il monumento storico più suggestivo dell'isola. Il Castello si arrocca su uno scoglio di origine vulcanica collegato all'isola da un ponte fatto costruire nel 1438 da Alfonso D'Aragona.

In origine fu costruito come castrum nel 474 a. C. da Gerone da Siracusa, e dopo un lungo periodo di abbandono, nel XIV secolo raggiunse il suo massimo splendore. Sotto la dinastia degli Aragonesi, iniziando da Alfonso I, la primitiva fortezza fu arricchita di mura, palazzi e di ben 13 chiese, divenne un centro politico, culturale e spirituale di notevole interesse. Al suo interno vivevano quasi 2000 famiglie, circa 5000 persone. La corte rinascimentale della nobile poetessa Vittoria Colonna fu l'apice dello splendore e l'inizio della decadenza, che durò più di un secolo.

Verso l'inizio del settecento il Castello si spopolò, gli abitanti e la sede vescovile si trasferirono sull'isola, restavano sull'isolotto solo alcune istituzioni tra cui il convento delle Clarisse. Nel convento si può ancora visitare l'ex-cimitero delle monache, queste non venivano sepolte da morte ma sistemate in una cripta su seggi di pietra forati al centro e qui lasciate. Una visita giornaliera delle viventi ricordava loro che la vita ha una fine. Il macabro spettacolo durato fino ai primi degli anni sessanta, è stato rimosso per ordine del vescovo.