I Pilastri

IschiaHotel: assistenza turistica gratuita. Il nostro personale e' a tua disposizione per la scelta della struttura che ti ospiterą nel tuo soggiorno ad Ischia. Gli hotel migliori, le offerte piu' convenienti per una vacanza con il miglior rapporto qualitą/prezzo disponibile.
  HOTEL 5 STELLE | 4 STELLE | 3 STELLE | 2 STELLE | RESIDENCE | B&B | APPARTAMENTI ISCHIA | HOME  

Scopri l'isola
di Ischia!

Linee BUS GT
da tutta Italia

Transfer A/R
Napoli-Ischia

Scopri i
nostri omaggi!

Perche' scegliere
IschiaHotel?

Le offerte con
bambini gratis!

Speciale
San Valentino

Speciale
Febbraio

Speciale
Carnevale

Vi segnaliamo ...

Hotel Lord Byron 

Dal 05 Aprile
al 12 Aprile
Pasqua 2012 a Ischia in 3 Stelle Superior

44€ al giorno
A persona in mezza pensione


 

Vi segnaliamo ...

Hotel Terme Michelangelo
L'albergo per le tue vacanze e per le tue cure. Un hotel diverso dagli altri: una collana di terrazze e di ambienti che si snoda tra giardini e piscine ...

 

I Pilastri

L'antico acquedotto noto col nome di "Pilastri" fu costruito nel XVII secolo per portare l'acqua della sorgente di Buceto fin nel cuore del Borgo di Gelsa, coprendo così il fabbisogno idrico degli abitanti della Città d'Ischia (Ischia Ponte). Il cavaliere Orazio Tuttavilla fu mandato Governatore a Ischia nel 1580 col compito di costruire l'acquedotto deciso dal viceré Granvelle. L'acquedotto, al quale s'era accinto con tanta lena il cavalier Orazio Tuttavilla ed i cui lavori erano iniziati con successo, incontrò, invece alcune difficoltà che fecero sospendere i lavori.

Trascorse quasi un secolo. Nel 1672 divenne vescovo d'Ischia Girolamo Rocca, quale uomo studioso e di azione, decise il proseguimento dell'opera interrotta creando la struttura detta i Pilastri. Il popolo per sostenere i lavori dovette sopportare una forte tassa sui cereali. Ma quando l'acqua arrivò, il disagio sofferto fu dimenticato: la presenza dell'acqua naturale, fresca e saporita, scorrente di continuo, anche durante l'estate, all'orche le cisterne si prosciugavano, suggerì allo stesso monsignor Rocca il distico significativo: "Has sudavit aquas cereris patientia curtae edocuitque famem ferre magi-stra sitis". Che tradotto significa "Queste acque si sono ottenute col sacrificio sul cibo: la sete, da buona maestra, ha insegnato a sopportare la fame". La leggenda fu incisa su marmo perché chiunque nell'attingere l'acqua ricordasse il sacrificio sofferto dai padri e la trattasse con la dovuta cura.