La Torre di Michelangelo

Ischia Hotel: assistenza turistica gratuita. Il nostro personale è a tua disposizione per la scelta dell'hotel a Ischia, del B&B, del residence che ti ospiterà nel tuo soggiorno ad Ischia. Gli hotel migliori, le offerte più convenienti per una vacanza con il miglior rapporto qualità/prezzo disponibile.
  HOTEL 5 STELLE | 4 STELLE | 3 STELLE | 2 STELLE | RESIDENCE | B&B | APPARTAMENTI ISCHIA | HOME  

Speciale Capodanno
a Ischia

Speciale
Natale a ischia!
Offerte Epifania Ischia
Speciale
Epifania!!
Notizie e informazioni su Ischia
Scopri l'isola
di Ischia!
Venire a Ischia in bus
Linee BUS GT
da tutta Italia
Transfer Napoli-Ischia
Transfer A/R
Napoli-Ischia
Omaggi riservati ai nostri clienti
Scopri i
nostri omaggi!
Le FAQ di IschiaHotel.it
Perche' scegliere
IschiaHotel?
Offerte hotel Ischia con bambini gratis
Le offerte con
bambini gratis!

Vi segnaliamo ...

Offerte Ischia Pacchetto Tentazione 

Offerte Ischia Pacchetto Tentazione - Ischia Dal 12 Novembre
al 02 Dicembre
Offerte Terme Ischia per vacanze d'Autunno in Albergo 3 stelle con Piscine Termali

33€ al giorno
A persona in mezza pensione con Piscina interna, Piscina esterna, Sauna,Solarium, Parcheggio


 

Vi segnaliamo ...

Hotel Delfini
L'angolo suggestivo di Ischia; nello scenario unico e inimitabile della Baia di Cartaromana, cornice del borgo antico della città con il Castello Aragonese e la Torre di Michelangelo sentinelle del passato...

 

La Torre di Michelangelo

La torre di Guevara, comunemente detta di Michelangelo o di S. Anna, e' una casa turrita edificata su quel tratto della costa orientale dell'isola che prospetta sul Castello d'Ischia, esito naturale di sommovimenti tellurici risalenti al II secolo d.C., interamente fortificato da Alfonso d'Aragona a partire dal 1433 quando, con un provvedimento organico, il sovrano predispose e sollecitò, a maggior difesa dell'isolotto, anche l'edificazione di torri lungo i tratti di costa adiacenti.

In questo contesto di prospettive difensive si colloca certamente la scelta di una casa-fortezza, di cui sono stati proprietari, fino agli inizi dell'800, i Guevara, duchi di Bovino, da cui il nome. Ma la presenza di Vittoria Colonna sul Castello d'Ischia e l'amicizia di Michelangelo per la nobile castellana hanno sostanziato, in tempi più recenti, insieme all'infondato convincimento di un soggiorno del grande artista nella torre Guevara, postazione ideale per una "corrispondenza amorosa" con l'amata, anche una nuova denominazione della fabbrica, spesso impropriamentedetta "torre di Michelangelo". Anzi, il proposito di avvalorare la presenza del grande artista in Ischia ha sortito l'effetto di offuscare una toponomastica già accreditata, quella di "torre di S. Anna", dovuta alla presenza nel sito di una chiesetta ad essa dedicata, entrata nell'uso dal tempo in cui i guievara avevano abbandonato il possedimanto, e recepita dalla stessa cartografia ottocentesca.

Attribuita da Gina Algranti a Guevara, venuto dalla Spagna al seguito di Alfonso I d'Aragona che nel 1454 lo nominò "cavalliere del re", la fabbrica della torre potrebbe anche darsi alla fine del XV secolo, quando un altro membro della stessa famiglia, don francesco de Guevara "non potendo più servire in campo militare" fu fatto da Carlo V governatore a vita dell'isola d'Ischia. Ma, è sopratutto in rapporto alla cultura manieristica, di cui pure la torre offre testimonianza non solo attraverso i suoi affreschi, ma anche attraverso la sua concezione di casa-giardino, inteso come contesto di immagini mitiche e luogo privilegiato di metafore culturali, che si può posticipare la datazione.
Difatti la torre era immersa in origine in un giardino di delizie che, lambendo a valle la acque di Cartaromana e quelle di una sorgente dismessa celebrata dal Boccaccio, si chiudeva su due lati con altre mura in pietra vulcanica, di cui sussistono ancora dei tratti, per ascendere poi a mezza costa con colture diversificate concluse da un boschetto a fitta vegetazione arborea. L'immagine dotta della organizzazione compositiva dello spazio torre-giardino, che mirava a realizzare una grande metafora naturalistica contrapposta al Castello (il costruito), completamente compromessa, prima, dalla destinazione d'uso agricolo del complesso, poi, dagli sviluppi edilizi e da uno cattivo intervento di "restauro", è oggi avvalorata dalla rappresentazione di uno dei pannelli del grande affresco che ricopre la volta a padiglione della sala sud- ovest del piano nobile della torre. Qui, nell'ambito di una figurazione araldico-cavalleresca si sviluppa uno spaccato prezioso della situazione originaria dei luoghi e delle internazionalità progettuali.

Articolata su tre livelli fuori terra, di cui il primo a scarpa concluso con un toro in pietra viva, la torre presenta nel suo impianto quadrato e nella geometria delle aperture incorniciate da tessiture di pietra vuolcanica aspessore un accento di marcata ed intenzionale sobrietà che si traduce in una immagine di sottile, sofistiche eleganza. Pertanto essa si impone all'attenzione quale opera significativa del rinascimento napoletano.