La viticoltura

IschiaHotel: assistenza turistica gratuita. Il nostro personale e' a tua disposizione per la scelta della struttura che ti ospiterà nel tuo soggiorno ad Ischia. Gli hotel migliori, le offerte piu' convenienti per una vacanza con il miglior rapporto qualità/prezzo disponibile.
  HOTEL 5 STELLE | 4 STELLE | 3 STELLE | 2 STELLE | RESIDENCE | B&B | APPARTAMENTI ISCHIA | HOME  

Scopri l'isola
di Ischia!

Linee BUS GT
da tutta Italia

Transfer A/R
Napoli-Ischia

Scopri i
nostri omaggi!

Perche' scegliere
IschiaHotel?

Le offerte con
bambini gratis!

Speciale
San Valentino

Speciale
Febbraio

Speciale
Carnevale

Vi segnaliamo ...

Speciale Ischia in Pensione Completa 

Dal 18 Marzo
al 29 Aprile
Offerta Speciale Primavera e Pasqua a Ischia in 4 Stelle

38€ al giorno
A persona in pensione completa con bevande incluse


 

Vi segnaliamo ...

Hotel Il Moresco
L'affascinante architettura moresca, l'eleganza degli interni raffinati, le terme perfettamente attrezzate, l'attento servizio pronto a soddisfare qualsiasi esigenza, rendono l'Hotel il punto d'incontro di una selettiva clientela internazionale ...

 

La Viticoltura

La viticoltura dell'isola di Ischia ha origini millenarie. Sulla coppa di Nestore, ritrovata a Montevico (Lacco Ameno), compare un'iscrizione che inneggia al buon vino locale e testimonia che gli Eubei, antico popolo greco colonizzatore dell'isola, introdussero la coltivazione della vite. La tecnica di coltivazione, in particolare modo, richiama alla tradizione greca e differisce da quella etrusca usata nel centro Italia e nelle zone interne della Campania. La viticoltura è stata alla base dell'economia isolana per lunghi periodi storici, condizionandone la vita e i costumi degli stessi abitanti.

Le colture sull'isola si estendono dalle coste fin sugli irti pendii montani dove cellai e terrazzamenti, costruiti con rinforzi di muri a secco di pietra di tufo verde, consentono la coltivazione della vite. Dal 1500 il vino bianco sfuso veniva esportato via mare verso la terraferma ai principali mercati italiani e stranieri fino in Dalmazia, veniva posto in "carrati" trasportati dalle vinacciere (barche a vela). Dal 1955 a oggi il cambiamento dell'economia isolana è stato radicale. Lo sviluppo rapido del turismo, che è diventato la principale risorsa economica dell'isola, ha indebolito e in parte cancellato il passato culturale di una tradizione che andava protetta e salvata.

Dal 1929 ad 1990 la produzione di vino è passata da 250.000 a 62.000 ettolitri l'anno, e dei 2747 ettari destinati a vigneti si è passati a soli 900 ettari nel 1990, di cui 600 rappresentano la viticoltura di pendenza. Oggi vi è una particolare ripresa della produzione vinicola anche per il prestigio che la qualità del vino d'Ischia mantiene sul mercato.

Indichiamo le qualità di uve più comuni e diffuse, tutte coltivate sull'isola certamente da 300 anni:

VITIGNI A BACCA BIANCA : Biancolella, Forastera, Arilla
VITIGNI A BACCA ROSSA : Guarnaccia, Piedirosso o Per'e Palummo, S. Lunardo.

Il Biancolella, Forastera, Piedirosso e Guarnaccia sono coltivati dai 200 ai 600 mt. s.l.m.; l'Arilla e il S. Lunardo insieme ad altre varietà al di sotto dei 200 mt.

Nel modo di condurre il vigneto è frequente la spalliera costituita da pali di castagno e canne su cui è tradizionale allevare il ceppo ad altezza variabile, fino a 2 mt. nei vigneti del versante Nord/Est. Le distanze tra i filari di viti vanno dai 70 cm a 1 mt e 20 cm. La potatura si effettua manualmente in genere nei periodi da gennaio a marzo. Anche la raccolta è manuale e avviene a seconda delle zone da agosto a novembre e le produzioni ad ettaro vanno mediamente dai 70 ai 90 quintali all'anno.